Segaligni sciacalli

28 Febbraio 2012 Commenti chiusi

Feltri e Sallusti, segaligni sciacalli della disinformazione.

Chiarisco immediatamente a quelli che non hanno grande dimestichezza con la lingua Italiana che il termine segaligno, nonostante le assonanze, non ha nulla a che vedere con segaiolo, anche se entrambi calzano a pennello a Feltri e Sallusti, ineffabili direttori, condirettori, vicedirettori, editorialisti, segaioli mentali e non si capisce bene cos’altro de Il Giornale.

Oggi questi due sciacalli sono usciti in edicola con un titolone a tutta pagina che si riferiva ad un povero ragazzo in coma.

Luca Abbà, manifestante no tav caduto ieri da un traliccio. In fin di vita in ospedale.

E’ SOLO UN CRETINETTI, hanno titolato i due sciacalli sempre pronti a sporcare di nauseante fango qualsiasi anelito di libertà, qualsiasi voce fuori dal coro dei corrotti , dei corruttori e dei ladri che li pagano.

Il loro padrone Berlusconi questa mattina si sarà certamente sentito particolarmente soddisfatto dell’operato dei suoi servi.

Chissà se per qualche istante lo avrà assalito il dubbio che l’osceno titolone quei due l’avessero invece dedicato a lui.

Dopo aver saputo che non ha ancora abbandonato il suo progetto piduista di diventare presidente della Repubblica.

 

 

 

 

 

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Il Festival dei leccaculo

15 Febbraio 2012 Commenti chiusi

Parola di Dio

 

Tranne qualche rara eccezione i giornalisti Italiani stanno dalla parte del potere, e nel senso più letterale dei termini.

Ci stanno piegati a novanta gradi, mostrando riverenti, dalla parte del potere, le loro disponibilissime chiappe.

Avvenire, Famiglia Cristiana e la Curia che li possiede avevano attaccato duramente la RAI rea di aver invitato Celentano al Festival di Sanremo. Secondo loro Celentano dice troppe scomode verità per poter essere autorizzato a parlare liberamente alla TV dei servi, e quindi non deve lavorare. Nemmeno per beneficenza come ha deciso di fare.

Occhio per occhio, ieri sera Celentano ha affermato che i due giornali anzicché diffondere la parola di Dio fanno politica per i poteri forti e di conseguenza dovrebbero essere chiusi, non dovrebbero lavorare.

A questa disgustosa reazione del molleggiato la Sala Stampa del Festival si è trasformata improvvisamente nella sacrestia di San Pietro e sono volate in cielo dichiarazioni di solidarietà ai giornalisti posseduti dagli alti prelati e sgomente proteste contro l’incredibile arroganza di Celentano.

Intanto dal Vaticano continuano a filtrare allarmanti notizie di complotti contro la stessa vita del Papa, di sconsiderate operazioni di riciclaggio di danaro appartenente alle mafie nazionali ed internazionali, di uno IOR, la Banca Vaticana, sempre in prima linea come ai tempi di Sindona nelle attività di banditismo finanziario.

Amen!

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Giuramenti

16 Novembre 2011 Commenti chiusi

Uccello. Smaneggiare con cura.

Per una serie ci incredibili circostanze favorevoli abbiamo avuto la ventura di assistere al giuramento del Primo Ministro Monti e dei suoi Professori nelle mani del Presidente della Repubblica.

Li abbiamo ascoltati, alcuni di loro terribilmente emozionati nonostante siano di un’altro e più bel pianeta rispetto ai burattini del governo Berlusconi.

Li abbiamo guardati attentamente, seguendo ogni loro gesto. Ogni movimento dei loro muscoli facciali.

Abbiamo dedicato una particolare attenzione alle donne. Una di loro da qualche minuto è addirittura Ministro degli Interni al posto del sassofonista lumbard Maroni, leghista trombato dal trota, quel  giovane Bossi che pare ancora più rincoglionito del vecchio padre.

Nel 2008 ci era capitato di assistere, e sempre per una serie di circostanze favorevoli, anche al giuramento del governo Berlusconi.

E fatto un veloce, ma approfondito confronto tra le due cerimonie, tra quello e questo Presidente del Consiglio e tra quelle e queste donne ci siamo fortemente radicati nella convinzione che queste abbiano davvero giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana.

E non sull’uccello del Presidente del Consiglio.

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Miracolo a Milano

14 Novembre 2011 Commenti chiusi

A Berlusconi si è afflosciata la guglia. Una prece, anzi due!

 

Milano e i lumbard ci avevano abituato da decenni a regalare al Paese malgoverno, corruzione, mafia politica e finanziaria e grotteschi guitti spacciati per statisti.

A puro titolo esemplificativo ci limiteremo a spaziare dalle malversazioni del latitante Craxi a quelle del prescritto Berlusconi, dalle malate follie di Bossi alla balbuzie politica e mentale del superbocciato Trota, dallo scheletrico dito medio di Formigoni a quello rifatto e rotondetto della Santanché, dalle tette crocefisse della consigliera regionale Minetti alle ignoranze incrociate di ministri da operetta incredibilmente delegati alla cultura quali Bondi e Gelmini.

Questo fine settimana, però, a Roma, sede istituzionale di miracoli e miracolati non soltanto nostrani, è stato confezionato dalle mani sapienti del Napoletano Napolitano un altro, incredibile Miracolo a Milano dopo quello del Napoletano De Sica.

Il Presidente, quello vero, è riuscito nell’impresa che molti ormai consideravano disperata. E’ riuscito a far riemergere la parte migliore di quella che una volta si autocompiaceva di definirsi la capitale morale. E’ riuscito a ripescare dalle melmose e maleodoranti fanghiglie della politica lombarda che lo avevano sommerso relegandolo nel dimenticatoio, non soltanto il Professor Mario Monti, ma anche il nocciolo di quella che probabilmente sarà la sua squadra di governo.

Milanesi, Lombardi onesti e tutti d’un pezzo. Era ora che qualcuno si ricordasse, e ci ricordasse, che esistono anche loro nonostante Craxi, Berlusconi e le loro bande affamate d’oro e di sangue abbiano fatto di tutto perché su di essi cadesse il corrotto velo dell’oblio mafioso.

Il Miracolo a Milano è partito in questi giorni da Roma. Speriamo che arrivi integro e che resista il tempo necessario a tirarci fuori dai guai.

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Una prece, anzi due.

12 Novembre 2011 Commenti chiusi

S come str…….

25 Luglio 2011 2 commenti
S come str.........

S come str.........

Silvio’s Superstory

Silvio, sgravato su suolo sforzesco (scrofa semilanuta suo simbolo), successivamente suoi studi si sostentò sollazzando signorinelle su scafi sfarzosi.

Sessantotto segna sua scalata sociale: sebbene sorgente sue sovvenzioni sia sconosciuta, sbanca stendendo sobborghi su Segrate, strutture sinceramente sgraziate. Seguirono successi stellari: S.p.a., S.r.l., S.a.s…. si sussura Società Segreta Sovversiva sia stata spalleggiatrice suddetti successi. Suo solo scopo: smantellare sistema statale sostituendovisi.

Siccome suoi soldi stavano sparpagliati strutturò Supersocietà. Sarà sua svolta: sotto suo stemma (serpentone) si staglieranno Standa, supermercati, società sportiva, soprattutto suo showbusiness spopolerà. Segretario socialista successivamente scappato spianerà sua strada.

Sullo Stivale si susseguivano scandali: sgamarono senatori senza scrupoli, stavano scambiando soldi svendendo Stato.

Sorpreso Squillante spartirsi suoi soldi sporchi Silvio sospirò: “sbarre sarebbero sgradevoli”, suo secondo, sbaciucchiando Siciliani sospetti, suggerì “sarebbe strepitoso se sottoscritti sostituissero socialisti, sicuramente staremmo scialli”. Silvio: “ Scendo!”. Su Su Stivale sarà suo schieramento. Stolta sinistra sottovalutò suo strapotere: spadroneggiando sugli schermi Silvio stravinse. Sedusse spettatori seminando straordinarie speranze. Solo speranze, storia smentì sue smargiassate. Subito suo schieramento si sciolse. Salirà sul suo scranno solo successivamente sommando sentimentali Salò, secessionisti, socialisti . Sfrutterà servile show “Soglia su Soglia”: sciorinando suoi soliti sofismi sbiaditi stipulerà Statuto su scrivania. Senza sforzi sindaco sciapo sarà sconfitto. Scorrono settimane, suo strapotere si spande su Senato. Seguendo sua strategia (scampare sbarre) Silvio smarca sbirri scrivendo salvacondotti, stringendo su scadenza sentenze. Scommettiamo smetterà solo se stira? Secondariamente sancisce storica Sentenza Slava: sfratta Santoro, seguono suoi simili. Spadroneggia sugli schermi senza sosta.

Sommateci sberleffi su statisti stranieri, svilimento sistema scolastico, spazzatura sparsa sul Sud. Stessa solfa si sussegue, stagioni su stagioni. Sinistra sembra sparita se sottraiamo settantadue settimane scarsamente significative: soprintendeva Senato spietata spia sovietica (secondo Scaramella).

Stati stranieri sghignazzano scrutandoci stupiti: “Sono senza speranza”. Sembrerebbe sufficiente, sebbene, sorpresa sorpresa, seguono scandali sessuali. Soubrette scosciate si scoprono senatrici, segretarie sotto scrivanie si scoprono sottosegretarie. Si sa, Silvio si sdebita spartendo seggi, sebbene smentisca spudoratamente. Sua sposa, stufatasi, si separa. Silvio si scatena: seduce signorine sussurrando “Sono scapolo, sono settantenne, sono soldi”.  Scopre squillo Sahariana sedicenne: sono serate straordinarie. Senonché sbirri sgamano suddetta squillo scippare sua socia, subito Silvio sollecita scarcerazione. Stampa si sbizzarrisce. Sembrerebbero susseguirsi solo scandali sessuali, senonchè simultaneamente si scatena sisma su stupendo sito storico, soprattutto su sede studentesca, scoprendo subdoli sotterfugi. Si sentono sogghignare speculatori senza scrupoli su sorte sfollati. Stronzi. Silvio sperpera soldi statali senza sistemare situazione. Stessi speculatori si sobbarcavano spese Scajola: stanze, salotti, servizi. Scajola sostenne: “Sono stupito”. Scoop su scoop, sfiducia serpeggia su suo schieramento; suoi seguaci smarriti scappano, sancendo scisma. Sembra Stivale si stia svegliando, se solo si svegliasse sinistra, Silvio sarebbe spacciato. Silvio sembra stanco, sempre sotto stress…sfera si sta stringendo. Sembrerebbe sussistere singola soluzione: Scilipoti salverà Silvio?

Pubblicato anche su www.libertiamo.comhttp://www.libertiamo.it/2011/07/23/silvios-super-story/ grazie a Francesco Linguiti e su www.thefrontpage.com > http://www.thefrontpage.it/2011/07/23/si

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La presa per il culto. Ambrosiano

11 Maggio 2011 Commenti chiusi
Rito Ambrosiano.

Rito Ambrosiano.

Sant’Ambrogio

(Giuseppe Giusti )

Riveduta, corretta e ristretta da
ellekappa

Vostra Indecenza che mi sta con l’escort,
co’ suoi laidi mezzucci da faina,
e la pulzella, ormai merce da export,
in quel di Vienna va a far la nipotina.
Or che paventa di finire al fresco
per l’harem miserando all’Olgettina,
prepara un necrologio da Caimano
per la Procura, quella di Milano.

Preso in castagna nel giaciglio sfatto
per un di que’ misfatti indecorosi
col laido Lele, prosseneta abbietto,
lercio sodal di eccessi disgustosi.
Cosa sfascia, Emittenza? il suo verdetto?
Si blinda nei tiggì e nei valletti obesi
e con laute prebende s’è comprato
le gesta e i voti di Camera e Senato

Mentre studia l’assalto ai magistrati
coi suoi avvocati simili a dei squali
-su Ruby e su Noemi ormai infognati-
che a porcate e magagne fan da pali,
imbratta co’ suoi sudici latrati
chi spariglia la feccia dei maiali,
con epitaffi vecchi ai quali ormai si è adusi
per dire addio ai suoi delitti e abusi.

Con senno tetro, dissoluto e pazzo
gabella da canaglia e con livore
quel suo reato a cui da sempre è avvezzo
come alcova di grazia e di decoro:
per le donzelle mai pagato un prezzo,
munificenza pia, senza disdoro.
E fa da spalla, al turpe mentitore,
la maggioranza, ormai bordello a ore.

Per le sue balle che l’inchiesta scuote
a dileggiare istiga la banda,
con drastica sconcezza ella percuote
chi di traverso pare alla sua spranga
fin nelle tombe sottoterra immote.
il clown feroce la procura infanga
indecente cancrena delle menti
che tramuta gli umani in deficienti

Senza decoro i servi, con baro strepitìo,
poster bastardi pensati da banditi,
-quelli con il furore di chi si crede dio-
sostengono gradassi e spudorati
facendo vento col lor scodinzolìo,
pulsione innata ne’ Suoi subordinati,
vassalli stolti dalla mente assente
pagati per plaudire all’insolente.

Si rassegni, Emittenza! Il saltimbanco
da estirpar con urgenza ormai palese
è un premier con il lifting ed il trapianto
che confonde se stesso col Paese,
fino a condurlo nello stesso schianto,
ebbro d’insulti e  leggi vilipese,
e trasfigura l’Italia in una squillo
per salvar le sue cotenne da mandrillo.

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Ministra per l’ambiente inquinato

15 Marzo 2011 Commenti chiusi

prestigiacomo

Prestigiacomo. Ministrina precotta per l’ambiente, naturalmente per meriti speciali, è una delle femminucce che Berlusconi ha piazzato nel suo governicchio a due o più piazze.

Ieri, mentre tutto il mondo rifletteva o faceva, come la Germania, una frettolosa marcia indietro sul nucleare, lei candidamente dichiarava che l’Italia andrà avanti.

E’ del tutto evidente che dietro questa scriteriata scelta di tornare alle centrali atomiche si nascondano in realtà i colossali interessi privati di Berlusconi e della sua banda, ma che scenda in campo addirittura il ministro per l’ambiente non è soltanto idiota e superficiale. E’ l’ennesima manifestazione pubblica, ove mai ve ne fosse bisogno, della criminale tendenza che spinge questa destra a delinquere.

Dai furbetti del quartierino alla cricca, dagli intrallazzi Toscani, e non solo,  di Verdini alle sottrazioni di risorse per la banda larga a favore del digitale terrestre della banda Berlusconi , dagli scandali di Bertolaso allo scandalo del terremoto,  dalla corruzione individuale di Mills alla corruzione generale dell’intero Paese.

Prestigiacomo. Ministra dell’ambiente inquinato. Inquinato da lei e da quelli come lei.

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BERLUSCOPOLI

2 Marzo 2011 Commenti chiusi
Berlusconi. Mani sporche sul calcio.

Berlusconi. Mani sporche sul calcio.

La longa manus di Berlusconi sugli affari, molto spesso sporchi, si è insinuata da anni in tutte le

manifestazioni della vita economica e civile, anche se meglio sarebbe dire incivile, del nostro Paese.

Non poteva certamente salvarsi il mondo del calcio nel quale lui coltiva i propri interessi attraverso una

squadra, il Milan, che uscito scandalosamente per il rotto della cuffia da calciopoli ha continuato la sua

strada lastricata di rigori inesistenti, avversari bloccati da squalifiche cervellotiche  e fuorigioco fantasma ed

arbitri asserviti alla peggiore politica.  Il Napoli, pericolosamente troppo vicino, ne sa qualcosa.

Non ci meraviglia che in un contesto così nauseante quei poveracci dei tifosi della Juventus, tanto

penalizzati da una Dirigenza di fighetti gentiluomini, invochino a gran voce il ritorno di Moggi.

E’ uno dei pochi corrotti in Italia che può giocarsela da pari a pari con Berlusconi.

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Il cavaliere

14 Febbraio 2011 Commenti chiusi
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