Giuramenti

Uccello. Smaneggiare con cura.

Per una serie ci incredibili circostanze favorevoli abbiamo avuto la ventura di assistere al giuramento del Primo Ministro Monti e dei suoi Professori nelle mani del Presidente della Repubblica.

Li abbiamo ascoltati, alcuni di loro terribilmente emozionati nonostante siano di un’altro e più bel pianeta rispetto ai burattini del governo Berlusconi.

Li abbiamo guardati attentamente, seguendo ogni loro gesto. Ogni movimento dei loro muscoli facciali.

Abbiamo dedicato una particolare attenzione alle donne. Una di loro da qualche minuto è addirittura Ministro degli Interni al posto del sassofonista lumbard Maroni, leghista trombato dal trota, quel  giovane Bossi che pare ancora più rincoglionito del vecchio padre.

Nel 2008 ci era capitato di assistere, e sempre per una serie di circostanze favorevoli, anche al giuramento del governo Berlusconi.

E fatto un veloce, ma approfondito confronto tra le due cerimonie, tra quello e questo Presidente del Consiglio e tra quelle e queste donne ci siamo fortemente radicati nella convinzione che queste abbiano davvero giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana.

E non sull’uccello del Presidente del Consiglio.

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Miracolo a Milano

A Berlusconi si è afflosciata la guglia. Una prece, anzi due!

 

Milano e i lumbard ci avevano abituato da decenni a regalare al Paese malgoverno, corruzione, mafia politica e finanziaria e grotteschi guitti spacciati per statisti.

A puro titolo esemplificativo ci limiteremo a spaziare dalle malversazioni del latitante Craxi a quelle del prescritto Berlusconi, dalle malate follie di Bossi alla balbuzie politica e mentale del superbocciato Trota, dallo scheletrico dito medio di Formigoni a quello rifatto e rotondetto della Santanché, dalle tette crocefisse della consigliera regionale Minetti alle ignoranze incrociate di ministri da operetta incredibilmente delegati alla cultura quali Bondi e Gelmini.

Questo fine settimana, però, a Roma, sede istituzionale di miracoli e miracolati non soltanto nostrani, è stato confezionato dalle mani sapienti del Napoletano Napolitano un altro, incredibile Miracolo a Milano dopo quello del Napoletano De Sica.

Il Presidente, quello vero, è riuscito nell’impresa che molti ormai consideravano disperata. E’ riuscito a far riemergere la parte migliore di quella che una volta si autocompiaceva di definirsi la capitale morale. E’ riuscito a ripescare dalle melmose e maleodoranti fanghiglie della politica lombarda che lo avevano sommerso relegandolo nel dimenticatoio, non soltanto il Professor Mario Monti, ma anche il nocciolo di quella che probabilmente sarà la sua squadra di governo.

Milanesi, Lombardi onesti e tutti d’un pezzo. Era ora che qualcuno si ricordasse, e ci ricordasse, che esistono anche loro nonostante Craxi, Berlusconi e le loro bande affamate d’oro e di sangue abbiano fatto di tutto perché su di essi cadesse il corrotto velo dell’oblio mafioso.

Il Miracolo a Milano è partito in questi giorni da Roma. Speriamo che arrivi integro e che resista il tempo necessario a tirarci fuori dai guai.

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Una prece, anzi due.

S come str…….

25 Luglio 2011 2 commenti
S come str.........

S come str.........

Silvio’s Superstory

Silvio, sgravato su suolo sforzesco (scrofa semilanuta suo simbolo), successivamente suoi studi si sostentò sollazzando signorinelle su scafi sfarzosi.

Sessantotto segna sua scalata sociale: sebbene sorgente sue sovvenzioni sia sconosciuta, sbanca stendendo sobborghi su Segrate, strutture sinceramente sgraziate. Seguirono successi stellari: S.p.a., S.r.l., S.a.s…. si sussura Società Segreta Sovversiva sia stata spalleggiatrice suddetti successi. Suo solo scopo: smantellare sistema statale sostituendovisi.

Siccome suoi soldi stavano sparpagliati strutturò Supersocietà. Sarà sua svolta: sotto suo stemma (serpentone) si staglieranno Standa, supermercati, società sportiva, soprattutto suo showbusiness spopolerà. Segretario socialista successivamente scappato spianerà sua strada.

Sullo Stivale si susseguivano scandali: sgamarono senatori senza scrupoli, stavano scambiando soldi svendendo Stato.

Sorpreso Squillante spartirsi suoi soldi sporchi Silvio sospirò: “sbarre sarebbero sgradevoli”, suo secondo, sbaciucchiando Siciliani sospetti, suggerì “sarebbe strepitoso se sottoscritti sostituissero socialisti, sicuramente staremmo scialli”. Silvio: “ Scendo!”. Su Su Stivale sarà suo schieramento. Stolta sinistra sottovalutò suo strapotere: spadroneggiando sugli schermi Silvio stravinse. Sedusse spettatori seminando straordinarie speranze. Solo speranze, storia smentì sue smargiassate. Subito suo schieramento si sciolse. Salirà sul suo scranno solo successivamente sommando sentimentali Salò, secessionisti, socialisti . Sfrutterà servile show “Soglia su Soglia”: sciorinando suoi soliti sofismi sbiaditi stipulerà Statuto su scrivania. Senza sforzi sindaco sciapo sarà sconfitto. Scorrono settimane, suo strapotere si spande su Senato. Seguendo sua strategia (scampare sbarre) Silvio smarca sbirri scrivendo salvacondotti, stringendo su scadenza sentenze. Scommettiamo smetterà solo se stira? Secondariamente sancisce storica Sentenza Slava: sfratta Santoro, seguono suoi simili. Spadroneggia sugli schermi senza sosta.

Sommateci sberleffi su statisti stranieri, svilimento sistema scolastico, spazzatura sparsa sul Sud. Stessa solfa si sussegue, stagioni su stagioni. Sinistra sembra sparita se sottraiamo settantadue settimane scarsamente significative: soprintendeva Senato spietata spia sovietica (secondo Scaramella).

Stati stranieri sghignazzano scrutandoci stupiti: “Sono senza speranza”. Sembrerebbe sufficiente, sebbene, sorpresa sorpresa, seguono scandali sessuali. Soubrette scosciate si scoprono senatrici, segretarie sotto scrivanie si scoprono sottosegretarie. Si sa, Silvio si sdebita spartendo seggi, sebbene smentisca spudoratamente. Sua sposa, stufatasi, si separa. Silvio si scatena: seduce signorine sussurrando “Sono scapolo, sono settantenne, sono soldi”.  Scopre squillo Sahariana sedicenne: sono serate straordinarie. Senonché sbirri sgamano suddetta squillo scippare sua socia, subito Silvio sollecita scarcerazione. Stampa si sbizzarrisce. Sembrerebbero susseguirsi solo scandali sessuali, senonchè simultaneamente si scatena sisma su stupendo sito storico, soprattutto su sede studentesca, scoprendo subdoli sotterfugi. Si sentono sogghignare speculatori senza scrupoli su sorte sfollati. Stronzi. Silvio sperpera soldi statali senza sistemare situazione. Stessi speculatori si sobbarcavano spese Scajola: stanze, salotti, servizi. Scajola sostenne: “Sono stupito”. Scoop su scoop, sfiducia serpeggia su suo schieramento; suoi seguaci smarriti scappano, sancendo scisma. Sembra Stivale si stia svegliando, se solo si svegliasse sinistra, Silvio sarebbe spacciato. Silvio sembra stanco, sempre sotto stress…sfera si sta stringendo. Sembrerebbe sussistere singola soluzione: Scilipoti salverà Silvio?

Pubblicato anche su www.libertiamo.comhttp://www.libertiamo.it/2011/07/23/silvios-super-story/ grazie a Francesco Linguiti e su www.thefrontpage.com > http://www.thefrontpage.it/2011/07/23/si

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La presa per il culto. Ambrosiano

Rito Ambrosiano.

Rito Ambrosiano.

Sant’Ambrogio

(Giuseppe Giusti )

Riveduta, corretta e ristretta da
ellekappa

Vostra Indecenza che mi sta con l’escort,
co’ suoi laidi mezzucci da faina,
e la pulzella, ormai merce da export,
in quel di Vienna va a far la nipotina.
Or che paventa di finire al fresco
per l’harem miserando all’Olgettina,
prepara un necrologio da Caimano
per la Procura, quella di Milano.

Preso in castagna nel giaciglio sfatto
per un di que’ misfatti indecorosi
col laido Lele, prosseneta abbietto,
lercio sodal di eccessi disgustosi.
Cosa sfascia, Emittenza? il suo verdetto?
Si blinda nei tiggì e nei valletti obesi
e con laute prebende s’è comprato
le gesta e i voti di Camera e Senato

Mentre studia l’assalto ai magistrati
coi suoi avvocati simili a dei squali
-su Ruby e su Noemi ormai infognati-
che a porcate e magagne fan da pali,
imbratta co’ suoi sudici latrati
chi spariglia la feccia dei maiali,
con epitaffi vecchi ai quali ormai si è adusi
per dire addio ai suoi delitti e abusi.

Con senno tetro, dissoluto e pazzo
gabella da canaglia e con livore
quel suo reato a cui da sempre è avvezzo
come alcova di grazia e di decoro:
per le donzelle mai pagato un prezzo,
munificenza pia, senza disdoro.
E fa da spalla, al turpe mentitore,
la maggioranza, ormai bordello a ore.

Per le sue balle che l’inchiesta scuote
a dileggiare istiga la banda,
con drastica sconcezza ella percuote
chi di traverso pare alla sua spranga
fin nelle tombe sottoterra immote.
il clown feroce la procura infanga
indecente cancrena delle menti
che tramuta gli umani in deficienti

Senza decoro i servi, con baro strepitìo,
poster bastardi pensati da banditi,
-quelli con il furore di chi si crede dio-
sostengono gradassi e spudorati
facendo vento col lor scodinzolìo,
pulsione innata ne’ Suoi subordinati,
vassalli stolti dalla mente assente
pagati per plaudire all’insolente.

Si rassegni, Emittenza! Il saltimbanco
da estirpar con urgenza ormai palese
è un premier con il lifting ed il trapianto
che confonde se stesso col Paese,
fino a condurlo nello stesso schianto,
ebbro d’insulti e  leggi vilipese,
e trasfigura l’Italia in una squillo
per salvar le sue cotenne da mandrillo.

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Ministra per l’ambiente inquinato

prestigiacomo

Prestigiacomo. Ministrina precotta per l’ambiente, naturalmente per meriti speciali, è una delle femminucce che Berlusconi ha piazzato nel suo governicchio a due o più piazze.

Ieri, mentre tutto il mondo rifletteva o faceva, come la Germania, una frettolosa marcia indietro sul nucleare, lei candidamente dichiarava che l’Italia andrà avanti.

E’ del tutto evidente che dietro questa scriteriata scelta di tornare alle centrali atomiche si nascondano in realtà i colossali interessi privati di Berlusconi e della sua banda, ma che scenda in campo addirittura il ministro per l’ambiente non è soltanto idiota e superficiale. E’ l’ennesima manifestazione pubblica, ove mai ve ne fosse bisogno, della criminale tendenza che spinge questa destra a delinquere.

Dai furbetti del quartierino alla cricca, dagli intrallazzi Toscani, e non solo,  di Verdini alle sottrazioni di risorse per la banda larga a favore del digitale terrestre della banda Berlusconi , dagli scandali di Bertolaso allo scandalo del terremoto,  dalla corruzione individuale di Mills alla corruzione generale dell’intero Paese.

Prestigiacomo. Ministra dell’ambiente inquinato. Inquinato da lei e da quelli come lei.

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BERLUSCOPOLI

Berlusconi. Mani sporche sul calcio.

Berlusconi. Mani sporche sul calcio.

La longa manus di Berlusconi sugli affari, molto spesso sporchi, si è insinuata da anni in tutte le

manifestazioni della vita economica e civile, anche se meglio sarebbe dire incivile, del nostro Paese.

Non poteva certamente salvarsi il mondo del calcio nel quale lui coltiva i propri interessi attraverso una

squadra, il Milan, che uscito scandalosamente per il rotto della cuffia da calciopoli ha continuato la sua

strada lastricata di rigori inesistenti, avversari bloccati da squalifiche cervellotiche  e fuorigioco fantasma ed

arbitri asserviti alla peggiore politica.  Il Napoli, pericolosamente troppo vicino, ne sa qualcosa.

Non ci meraviglia che in un contesto così nauseante quei poveracci dei tifosi della Juventus, tanto

penalizzati da una Dirigenza di fighetti gentiluomini, invochino a gran voce il ritorno di Moggi.

E’ uno dei pochi corrotti in Italia che può giocarsela da pari a pari con Berlusconi.

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Il cavaliere

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100 cani. 1.000 cagne

lupihusky

Così detto è una espressione di uso comune che anche a noi è capitato di usare con pesante sarcasmo o addirittura con la precisa intenzione di offendere.  Nel senso più nobile del termine, naturalmente.

Offendere in punta di penna, che com’è noto ne uccide più della spada, il duellante a noi contrapposto nella dialettica politica, come si conviene tra gentiluomini.

Di così detti ne abbiamo tanti. Tutti accoppiati a pensieri, persone e cose che sarebbero degni del massimo rispetto se non fossero appunto così detti.

A mero titolo esemplificativo citerei il così detto mondo civilizzato. La così detta più grande democrazia del mondo. La così detta supremazia morale dell’Occidente. Il così detto governo Italiano. Le così dette Signore di Gad Lerner e le così dette signore di Berlusconi. Il così detto magistero della chiesa che invece assolve le minorili fornicazioni del così detto premier in cambio di soldi ed esenzioni fiscali. La così detta nipote di Mubarak. Il così detto culto della famiglia. Il così  detto culo di Ruby.

Ce ne sarebbero ancora tanti di così detti, ma ci fermiamo qui per non correre il rischio di romperveli. I cosiddetti!

Prima di concludere, però, ci corre l’obbligo di fare un cenno su di un così detto paese civile, appartenente al così detto civilissimo mondo occidentale.

Il Canada, le cui così dette autorità hanno permesso ad una banda di speculatori di partecipare alla spartizione della ricchissima torta delle Olimpiadi Invernali sfruttando 100 magnifici esemplari di Husky come specchietto per le allodole per attirare i turisti.

Una banda di cinici affaristi  che, una volta conclusa la succosa kermesse Olimpica, ha trucidato brutalmente le povere bestiole, seppellendo in una fossa comune quelle morte subito assieme a tante altre ancora morenti.

100 cani, si tratta solo di cento cani!  Esclameranno certamente i soliti benpensanti scandalizzati.

Ed in fondo hanno ragione a scandalizzarsi, abituati come sono a questo mondo di

cagne.

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Vecchio rincoglionito

Porta a porta

Ho novant’anni, portati nemmeno tanto bene.

La mia badante, una stangona russa di 25 anni, è la nipote di Putin, l’amico Vladimir che mi ha regalato il lettone per lungodegenti nel quale ormai vivo da tempo.

La mia infermiera, una formosa diciassettenne Brasiliana, è la nipote di Lula, Presidente della Repubblica fino a qualche giorno fa. Si vede che è Brasiliana. Esperta di uccelli, smanetta sotto le mie lenzuola con le pale, e sopra tutto i pappagalli, con rara maestria.

La mia cuoca è la nipote di Bush. Minorenne, l’ho trovata nelle cucine di un ristorante di Casoria dove stava festeggiando i 18 anni una certa Noemi Letizia. Naturalmente non me la sono lasciata scappare. Fa uno spezzatino di Irakeno da leccarsi i baffi.

Qualcuno dice che invece Noemi mi frequentava già da prima, ma sinceramente non me lo ricordo. Sarà l’età. Saranno i farmaci ornitologici. Sarà il bunga bunga. Non so.

L’altra sera si sono precipitate tutte da me. Preoccupatissime.

Avevano raccolto per la strada, infreddolita e seminuda, Ruby. La nipote di Mubarak.

Una simpatica ragazzina minorenne bisognosa di aiuto.

Dovevo salvarla a tutti i costi.

Ho telefonato al questore, ma mi hanno risposto che era impegnato in una retata della buoncostume ad Arcore e nel trasferimento forzato di tutte le ragazze presso lo studio dell’avvocato Ghedini per concordare certe false dichiarazioni di cui non so.

Ho telefonato a Maroni, ministro dell’interno. Era impegnato a coprire le spalle al questore.

Allora ho chiamato Frattini, ministro degli esteri, perché temevo che scoppiasse un incidente diplomatico. Uno scandalo internazionale d’Egitto, insomma. Ma mi hanno risposto che aveva cambiato mestiere. Aveva aperto una agenzia immobiliare a Montecarlo e si occupava delle case del cognato di Fini.

In preda alla disperazione ho deciso di chiamare Silvio.

Meno male!

Stando a quanto dicono i suoi parlamentari impegnati nella Giunta per le Autorizzazioni a Procedere lui è uno che se gli dicono che una puttana è la nipotina di Mubarak ci crede.

Che culo! Il mio, non quello di Ruby. Che avevate capito!!??

Mi ha risposto subito e mi ha assicurato che avrebbe fatto intervenire la Protezione della Giovane.

I protettori, stranamente somiglianti ad Emilio Fede e Lele Mora, sono arrivati accompagnati da una igienista dentale con un paio di tette da capogiro. Quando l’ho vista ho pensato che dovrebbe igienizzare ben altro.

Poi mi hanno raccontato che in realtà ha igienizzato il premier, che però tanto pulito non mi è sembrato, e che lui l’ha premiata mandandola da Formigoni a fare la consigliera.

L’uomo giusto al posto giusto!

Formigoni è il garante del Vaticano in materia di valori non negoziabili. Quali, ad esempio, la promozione della famiglia basata sul matrimonio contro le coppie di fatto ed il malcostume dilagante. Che, comè noto, sono i capisaldi della morale di questa maggioranza di governo e dello stesso Berlusconi. Chi meglio di lui avrebbe potuto accogliere in politica una igienista?

Ma a questo punto il discorso è un altro e rischia di farsi confuso.

Possibile che quando si parla di Berlusconi si finisca regolarmente nei casini e che tutto vada a puttane? Proprio come lui?

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